:: Cerca
   

.: Dal Convegno di Padova del 27 gennaio 2007 


L’incontro di Padova, pur alla presenza di poche persone, ci ha aiutato a fare maggiore chiarezza sulle nuove disposizioni di legge in tema di auto aziendali, con una conclusione molto positiva.
Ci ha consentito di confrontarci anche con esperti fiscali sulla qualità dei servizi che il nostro gruppo da anni utilizza a favore di piccole nicchie, ma che con le attuali normative si aprono ad una platea molto più ampia.
Dopo questa breve introduzione riportiamo i contenuti dei lavori.
Il relatore ha illustrato, attraverso delle slide ricavate dagli articoli del Sole 24 Ore, l’applicazione della deducibilità fiscale in tema di veicoli aziendali.
Dopo la sentenza della Corte Europea che ha condannato l’Italia a riconoscere totalmente detraibile l’IVA delle autovetture aziendali, il Governo è corso ai ripari con delle norme compensative.
Tutto questo è stato spiegato molto bene dal Dottor Roberto Fogarollo, Dottore Commercialista dell’Ordine dei Commercialisti di Padova.
In sostanza un’azienda che acquista una vettura aziendale, può detrarsi l’intera imposta IVA, ma non ha più modo di dedursi nemmeno una piccola percentuale del relativo imponibile. (lo stesso dott. Fogarollo ha anticipato che il Governo italiano ha chiesto alla Commissione UE di autorizzare una detraibilità inferiore a favore di una maggiore deduicibilità, con buone possibilità di riuscita, essendo già stati autorizzati altri stati della comunità come Spagna e Belgio).
Non va tanto meglio ai liberi professionisti che si sono visti concedere una deduzione del 25% su un imponibile massimo di 18.075 €. In compenso, si sono visti togliere l’agevolazione della non plusvalenza sulle loro fatture di vendita.
Gli unici a non essere stati toccati sulle deduzioni sono gli agenti di commercio.
Per tutte queste categorie, però, è stata introdotta una ulteriore penalizzazione: l’aumento del periodo di ammortamento, stabilendo in non meno di quattro anni questa spalmatura fiscale.
Per chi acquista veicoli detraibili e deducibili, come per esempio certi autocarri (l’ufficio delle Entrate ha stabilito i tre criteri di valutazione per determinare quali sono gli autocarri che mantengono l’intera deduzione, rispetto a quelli che la perdono al pari delle vetture), l’ammortamento può ancora essere accelerato (tre anni).
Per i veicoli concessi ai dipendenti è stato sottolineato che in caso di Fringe benefit l’imposta è stata ulteriormente appesantita, oltre a fissare un limite in 15.000 km annui la percorrenza massima riconosciuta.
Come si può ben notare il quadro disegnato non è dei più incoraggianti, ma spostando l’attenzione su alcune nostre proposte, ai presenti è tornato il buonumore.
Infatti il nostro gruppo si occupa da anni di queste problematiche e negli ultimi nove anni ha realizzato una serie di prodotti che si rivolgevano ad un mercato di nicchia.
Per esempio il nostro “200% il leasing di sviluppo aziendale” voleva favorire quelle aziende che erano intenzionate ad acquisire un veicolo diverso da quelli attualmente utilizzati a fini fiscali. Pertanto chi era interessato ad avere in disponibilità aziendale la classica berlina a tre volumi e godere, al pari della versione station autocarro, di una parte di questi vantaggi fiscali, con 200% se la poteva concedere, ovviamente a costi maggiori della semplice trasformazione in truck.
Per alcune aziende acquistare un veicolo adibito a scopi pubblicitari, oltre che alle opportunità fiscali, per certi casi era un obbligo sancito dal Codice della Strada (articolo 57 comma 1 del Regolamento di attuazione). Pertanto nel 1997 abbiamo lanciato per le smart la versione Pubblycar.
Infine, sull’esperienza di aziende di settore che hanno subito multe salatissime, (sempre per i contenuti dello stesso articolo prima citato) perché vendevano la pubblicità affissa su appositi veicoli all’uopo allestiti, (sicuramente avrete visto questi veicoli allestiti con delle ampie vele invece del cassone) è nato Pubblyshing, la formula del noleggio di pubblicità mobile.
Oggi tutti questi prodotti, analizzati insieme agli esperti, sono riconosciuti come autorevoli ed importanti strumenti per poter acquisire un veicolo e poterne avere una detraibilità e deducibilità completa. Infatti le nostre versioni Pubblycar, che abbiamo esteso dopo la nostra prima creatura (la smart) a tutti quei modelli che sino al 2006 le aziende trasformavano prevalentemente in autocarro, oggi mantengono la loro totale deducibilità poiché il codice di carrozzeria (uno dei tre requisiti stabiliti dall’ufficio delle entrate) non è F0.
Con l’introduzione quindi delle nuove restrizioni, i nostri prodotti che erano stati studiati appositamente per casistiche che non sono state prese in esame dai legislatori, sono di colpo diventati gli unici strumenti per un acquisto mirato a qualche risparmio fiscale.
Così è stato ampiamente riconosciuto dall’autorevole ospite, e dopo diversi incontri con specialisti del settore, ci è stato anche da loro confermato.
Il convegno si è quindi concluso con parole di speranza per un popolo della Partita IVA che recentemente era stato fortemente colpito nelle proprie tasche.




Businesscar.it Automotive group - via E. Mattei 48/E - 40138 Bologna - tel. 051/6014990 - Fax 051/532107 - P. IVA 02179310392