Con una disposizione del Ministero alla modifica dei kit estetici è possibile regolarizzare le auto allestite senza l'obbligo di aggiornare la carta di circolazione
Come già anticipato nel nostro editoriale, ottime sono le novità per chi opera nel settore allestimenti. Se fino ad oggi l’iter di aggiornamento della carta di circolazione era scoraggiante per tempi e procedure, oggi si può dire che la strada della liberalizzazione ha inaugurato il primo, importante varco.
Il primo passo è stato compiuto, nel comparto allestimenti, per quanto riguarda i cosiddetti kit estetici: spoiler, minigonne, cofani. Il ministero ha dato ufficiale avvallo a un progetto di modifica dichiarando, nella disposizione, la non necessità di aggiornamento della carta di circolazione.
Tutto questo è stato possibile grazie alla preziosa sinergia di Ascar e Tecnostrada: Ascar infatti, in qualità di Associazione produttori e distributori di accessori e componenti speciali per autoveicoli, avvalendosi della consulenza dei tecnici di Tecnostrada, ha sottoposto ai funzionari ministeriali il progetto di allestimento di una vettura prototipo alla quale era stato applicato un kit estetico; il progetto consisteva, oltre che nei disegni tecnici, nella puntuale esposizione di tutte le verifiche effettuate sulla precisa base della normativa europea di riferimento. La motorizzazione, a seguito di un attento esame del progetto, ha disposto il non obbligo di aggiornamento della carta di circolazione. Questa delibera rappresenta l’importante svolta che auspicavamo da tempo: si avverte finalmente una diversa disponibilità e quindi un ampliamento di prospettive - nei confronti degli enti privati, in questo caso gli enti certificatori, che vedono riconosciuta la loro professionalità e che possono cominciare a muoversi con maggiore autonomia. Se per gli enti provinciali, già oberati dalle troppe mansioni, risulta impossibile il necessario costante aggiornamento rispetto alla normativa europea, sarà compito degli enti di certificazione essere il punto di riferimento per questo tipo di operazioni, e questa è la direzione verso cui Tecnostrada opera già da anni.
Anche a fronte della imminente riorganizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (vedi p.36), e dell’ingente numero di pratiche e di collaudi sottoposti all’istituzione, un passaggio di competenze è non solo auspicato, ma necessario e vitale.
Del resto, è ciò che è già accaduto per le revisioni dei veicoli. Questa nuova apertura offre la concreta possibilità di regolarizzare una buona parte del parco auto circolante: sono migliaia le vetture con modifiche dei kit estetici non adeguatamente certificate. E i vantaggi della certificazione, per gli automobilisti, non si avvertiranno solo sul piano assicurativo che non riconosce la copertura a veicoli allestiti in maniera non regolamentare ma soprattutto su quello della sicurezza e della tutela: la certificazione ha validità solo se affiancata da una corretta dichiarazione di origine, e tutti i kit devono per legge recare il marchio del costruttore e il numero di matricola.
In questo modo, le competenze che entrano in gioco sono documentate e la trasparenza delle responsabilità finalmente garantita.
http://www.tecnostrada.it/comunicato.html
http://www.tecnostrada.it/qualita/kit.html
|